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In Svizzera le piccole e medie imprese (PMI) sono sempre più prese di mira dai pirati informatici, con i loro cosiddetti cyberattacchi: si trovano confrontate con invii elettronici spediti da partner commerciali che cercano di iniettare virus per carpire informazioni di natura finanziaria.

Lo rileva la Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione MELANI, che cita il recente caso di una azienda friburghese derubata di oltre un milione di franchi tramite operazioni di e-banking.

I pirati informatici se la prendono soprattutto con le piccole imprese, sovente non protette a sufficienza con adeguati antivirus da attacchi di questo genere, sottolinea Melani. Gli ultimi in ordine di tempo riguardano allegati ad un messaggio di posta elettronica visibilmente sospetti, quindi da non aprire in quanto privi della firma del mittente e con errori ortografici.

In passato virus e "vermi" informatici hanno paralizzato milioni di computer. I danni che ne sono derivati, come la perdita di dati o l'interruzione di prestazioni di servizio, sono stati enormi. "Tutto questo non deve proprio succedere!", avverte la Centrale, che non incolpa tanto le PMI quanto le società informatiche chiamate a fornire sicurezza e che invece danno prova di negligenza.

http://www.melani.admin.ch/dienstleistungen/archiv/01594/index.html?lang=fr

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SDA-ATS