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Una richiesta per un terzo programma di aiuti su due-tre anni con impegni simili ma "migliorati" rispetto all'ultima proposta della settimana scorsa, e un prestito ponte immediato per far fronte ai pagamenti imminenti.

È il 'pianò che il premier greco Alexis Tsipras ha l'obiettivo di far 'digerirè ai paesi dell'eurozona per evitare lo sprofondamento economico della Grecia. Per ora ancora nessuno lo ha visto nero su bianco, ma dovrebbe arrivare entro domani una prima bozza scritta insieme ad una richiesta di aiuto all'Esm, il fondo salva-stati, che - secondo indiscrezioni- sarebbe stata spedita stasera.

Il nuovo programma di aiuti, dopo il primo del 2010 da 110 mld e il secondo del 2012 da 130 mld, dovrebbe guardare al medio-lungo termine e contenere - 'conditio sine qua non' per Tsipras per un accordo - una nuova ristrutturazione del debito dopo quella del 2012, che portò a un alleggerimento da 110 mld. La nuova ristrutturazione potrebbe essere, aveva preventivato il premier greco nei scorsi giorni, del 30%. Cifre sull'ammontare dei nuovi finanziamenti che Atene intende chiedere ancora non ce ne sono, ma il Fmi nella sua analisi della scorsa settimana aveva parlato di 50 mld di euro sino al 2018 per far fronte alle necessità di rifinanziamento del debito greco. Il prestito ponte per evitare il default completo, dopo quello 'tecnicò con il mancato pagamento di 1,6 mld al Fmi il 30 giugno scorso, dovrebbe aggirarsi almeno sui 5-7 miliardi. Atene deve infatti rimborsare 3,5 mld alla Bce entro il 20 luglio, e altri 450 mln al Fmi per un totale di circa 2 mld con gli arretrati inevasi, più altri 3 mld di titoli in scadenza. Anche la Bce dovrebbe intervenire con l'acquisto di bond.

Le misure che il governo Tsipras s'impegna a prendere dovrebbero ricalcare quelle contenute nell'ultima proposta del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, e quelle avanzate dal governo greco la sera del 30 giugno ma con alcuni "emendamenti migliorativi", spiegano fonti governative greche, che tengono anche conto della posizione degli altri partiti politici greci all'opposizione. "La Grecia presenterà un programma ricco di riforme contro l'evasione fiscale e la criminalità e per snellire la burocrazia e tornare a crescere", ha riferito Dimitris Papadimoulis, eurodeputato di Syriza e vicepresidente del Pe, e queste "non creeranno deficit" ma "un'eccedenza primaria contro burocrazia e corruzione" e "un sistema che permetta di riscuotere le tasse dai ricchi". I tempi stringono, però, ha avvertito il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Domani, in una nuova conference call, Eurogruppo discuterà della nuova richiesta formale di aiuti all'Esm per un terzo programma. Una proposta per un "terreno d'intesa in vista di un accordo sostenibile" - commentato fonti greche - che arrivi sino alla fine del mese per preparare "il grande accordo".

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SDA-ATS