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BERLINO - Il vescovo lefebvriano negazionista britannico Richard Williamson continua a ritenere eccessivo il numero di vittime dell'Olocausto, scrive nel suo prossimo numero il settimanale tedesco "Der Spiegel" sulla base di comunicazioni interne della Fraternità sacerdotale S. Pio X, a cui Williamson appartiene.
"I sei milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas, secondo Williamson, sono una gigantesca bugia", scrive "Der Spiegel" sulla base dei documenti di cui è entrato in possesso, "e su questa realtà è stato costruito un nuovo ordinamento mondiale". Williamson per le sue affermazioni è stato incriminato in Germania del reato di negazionismo e incitazione all'odio razziale: il processo comincerà a aprile prossimo a Ratisbona (Baviera).
Per Williamson non è neanche vero che 1,3 milioni di ebrei mandati nei lager nazisti di Treblinka, Majdanek, Belzec e Sobibor sono stati messi a morte nelle camere a gas, bensì sono stati solo portati nei territori dell'Unione sovietica all'epoca occupati dai tedeschi. Dalle e-mail interne alla Fraternità S.Pio X risulta inoltre che Williamson è tuttora in contatto con esponenti dei negazionisti.

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SDA-ATS