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Legge espatriati al Nazionale, esenzione assegni figli agli Stati

Riprendono oggi pomeriggio i dibattiti alle Camere federali. Al Nazionale (14.30-19.00), dopo la tradizionale ora della domande il plenum affronterà a livello di divergenze la legge federale sugli Svizzeri all'estero, testo frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" Filippo Lombardi (PPD/TI).

L'ostacolo maggiore tra i due rami del parlamento riguarda l'obbligo d'iscrizione per gli espatriati nell'apposito registro tenuto dalle rappresentanze elvetiche, atto indispensabile anche per poter esercitare il diritto di voto. Gli Stati vogliono mantenere questa prassi, mentre il Nazionale (col sostegno del Consiglio federale) vorrebbe abolire tale costrizione, giudicandola di difficile applicazione.

Sempre a livello di divergenze, il plenum affronterà la legge federale sui diritti politici e quella sulla consultazione.

L'agenda del Consiglio degli Stati (15.15-20.00) presenta due temi "succosi". In prima battuta, i "senatori" affronteranno le divergenze in merito alla revisione totale della Legge federale sui sussidi alle spese dei Cantoni per borse e prestiti di studio nella formazione terziaria (Legge sui sussidi all'istruzione), controprogetto indiretto all'iniziativa popolare dell'Unione svizzera degli universitari che auspica di uniformare questo settore stabilendo un reddito minimo.

La commissione competente degli Stati, diversamente dalla decisione del Nazionale adottata lo scorso giugno, non vuole saperne di un importo minimo per studente di 16 mila franchi.

In generale, il Parlamento sostiene il controprogetto del Governo, mediante il quale s'intende incitare i Cantoni ad aderire al concordato sulle borse di studio (finora sono quattordici ad averlo fatto e due sono in procinto di farlo). Solo i Cantoni che rispettano le disposizioni formali del concordato - ossia quelle che concernono l'accesso alle borse - potranno beneficiare dei contributi federali.

L'altro tema sul quale ci sarà dibattito riguarda l'iniziativa popolare del PPD "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione". Nel giugno scorso, il Nazionale aveva bocciato l'idea di esentare fiscalmente gli assegni per i figli e quelli di formazione, sostenendo che simile proposta avvantaggerebbe soprattutto i redditi alti. La commissione competente degli Stati raccomanda la bocciatura del testo (7 voti a 4).

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