Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Riprendono stamane i lavori alle Camere federali. Al Nazionale (08.00-13.00), l'agenda prevede in entrata la legge sulle derrate alimentari. La principale divergenza con gli Stati riguarda le indicazioni sulle etichette: la Camera del popolo vorrebbe che sull'imballaggio, oltre al nome, al Paese di produzione e agli ingredienti, venisse anche indicata l'origine delle materie prime. Gli Stati si erano opposti a tale opzione.

Il secondo tema in programma promette un dibattito accesso. La revisione della legge sulla procreazione assistita dovrebbe permettere alle coppie che rischiano di trasmettere una malattia grave a un figlio di ricorrere alla diagnosi genetica prima che l'ovulo fecondato venga inserito nell'utero della madre.

La versione della legge uscita dalle deliberazioni della commissione preparatoria del Nazionale è più liberale rispetto alle decisioni adottate dagli Stati nel marzo scorso.

Si propone, infatti, di autorizzare la selezione dei cosiddetti "bambini salvavita", ossia la selezione di embrioni in grado di fare in seguito un dono di cellule staminali a un fratello o a una sorella malati. Una minoranza intende contrastare questa proposta alla Camera.

La possibilità di concepire "bambini salvavita" renderebbe necessaria una modifica dell'articolo 119 della Costituzione federale.

Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00) l'agenda dei lavori prevede l'esame dell'iniziativa popolare lanciata da Partito evangelico - e sostenuta dai sindacati, dal Partito socialista, dai Verdi, dal Partito cristiano sociale - volta a tassare le eredità milionarie.

Il testo costituzionale "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)" chiede un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni oltre i 20'000 franchi. Tutto ciò sottoposto a una clausola retroattiva al primo gennaio 2012.

La destra e le associazioni economiche si oppongono a simile prelievo, giudicato dannoso e poco rispettoso delle prerogative cantonali in materia.

SDA-ATS