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Legge telecomunicazioni, Stati vogliono concorrenza limitata

I senatori - qui Hans Wicki (PLR/NW) - hanno seguito il Nazionale.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Swisscom non sarà costretta a concedere ad altri operatori l'accesso al cosiddetto ultimo chilometro per tutte le tecnologie disponibili. Dopo il Nazionale, oggi anche il Consiglio degli Stati ha detto di non volere una maggiore concorrenza nella fornitura di servizi.

Il Consiglio federale voleva poter obbligare un'azienda di telecomunicazioni (leggi: Swisscom) a concedere ad altri fornitori, in cambio di un adeguato compenso, l'accesso agli impianti di telecomunicazione interni degli edifici, quindi anche alla fibra ottica. A suo avviso, l'accesso all'ultimo chilometro è una condizione essenziale per la libera concorrenza e la libertà di scelta.

Le due camere, nel discutere la revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC), non hanno però voluto cambiare le regole in materia (gli Stati hanno bocciato oggi la proposta governativa con 22 voti contro 19 e 2 astenuti). La disaggregazione della rete locale rimarrà quindi limitata al cavo in rame.

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