Leggere le avventure di Harry Potter e dei suoi amici aiuterebbe i bambini a crescere con meno pregiudizi, accettando le persone "diverse", come omosessuali, transessuali e immigrati.

È quanto sostiene uno studio che ha coinvolto quattro università, coordinato dall'università di Reggio Emilia, pubblicato sul Journal of Applied Social Psychology.

Le storie del famoso maghetto di Hogwarts migliorerebbero infatti l'atteggiamento verso gruppi di persone normalmente stigmatizzati, come immigrati, rifugiati e comunità, in virtù del processo di vedere le cose da più prospettive. E questo grazie al processo di identificazione con il personaggio di Harry, e non con quello negativo di lord Voldemort, che secondo i ricercatori riduce il pregiudizio verso questi gruppi di persone.

Gli studiosi in particolare hanno esaminato il cambiamento dell'atteggiamento negli studenti di scuole primarie, secondarie e college, che avevano letto le storie di Harry Potter.

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