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Si fanno più concreti i sospetti riguardo alle presunte manipolazioni di bilancio delle centrali atomiche di Leibstadt (AG) e Gösgen (SO). Le autorità giudiziarie hanno infatti aperto due procedimenti penali contro ignoti per falsità in documenti.

Dopo un esame preliminare abbiamo deciso di avviare un procedimento per poter studiare meglio il caso, ha affermato all'ats la portavoce del Ministero pubblico argoviese Elisabeth Strebel, confermando quanto pubblicato stamane della "Neue Zürcher Zeitung". La portavoce non ha voluto precisare quale siano esattamente gli elementi che hanno giustificato l'apertura dell'inchiesta.

La situazione è analoga anche nel canton Soletta: la sostituta procuratrice generale Sabine Husi ha confermato l'avvio di un procedimento penale contro ignoti. Il Ministero pubblico sostiene che le indagini dureranno a lungo, non è quindi ancora possibile sapere quando saranno chiuse, ha precisato Husi.

Greenpeace e l'Associazione trinazionale di protezione nucleare (ATPN) sostengono che a fine 2011 le società che gestiscono le due centrali hanno gonfiato di 599 milioni di franchi il valore di mercato dei titoli del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento. Inoltre avrebbero iscritto nei conti i costi per la disattivazione delle centrali e per lo smaltimento delle scorie come attivi del valore di 1,2 miliardi. In questo modo viene creato un capitale proprio fittizio.

In dicembre le due organizzazioni hanno sporto denuncia penale contro i gestori degli impianti presso il Ministero pubblico della Confederazione. Ad occuparsi del caso sono ora le procure di Argovia e Soletta.

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SDA-ATS