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BERNA/AMBURGO - Il consigliere federale Moritz Leuenberger immagina la durata della carica di presidente della Confederazione a quattro anni: in tal caso l'unico dipartimento possibile da guidare sarebbe quello degli affari esteri. Il cambiamento ha i suoi vantaggi, scrive Leuenberger in un contributo che apparirà domani sul settimanale tedesco "Die Zeit", che ne ha fornito una anticipazione.
Dal punto di vista della politica estera ciò rende però più difficile la continuità delle relazioni con altri capi di Stato, nonostante il fatto che i consiglieri federali rimangano in carica relativamente a lungo.
Il consigliere federale socialista è invece contrario all'estensione della durata della presidenza a due anni, che a suo dire rappresenterebbe soltanto un ritocco "cosmetico". "Se davvero vogliamo cambiare qualcosa, il presidente della Confederazione dovrebbe restare in carica per quattro anni".
Ma poiché ritiene minime le chances che questa idea venga realizzata - è richiesta una modifica costituzionale - Leuenberger si esprime a favore di miglioramenti nel sistema attuale. La continuità può ad esempio essere raggiunta con un'adeguata organizzazione dei collaboratori del presidente.
Leuenberger, membro dell'attuale governo in carica da più tempo, potrebbe diventare l'anno prossimo presidente della Confederazione per la terza volta dopo il 2001 e il 2006.

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SDA-ATS