Tutte le notizie in breve

Grandi vantaggi in vista.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Favorire gli investimenti in Svizzera e aumentare l'efficienza energetica. Questi gli argomenti principiali esposti oggi dalla presidente della Confederazione Doris Leuthard in conferenza stampa a Berna a sostegno della Strategia energetica 2050.

I cittadini voteranno sul testo il prossimo 21 maggio.

"Nel settore dell'energia è in atto una completa mutazione a livello mondiale, favorita da prezzi bassi e dallo sviluppo di nuove tecnologie", ha detto la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

Con la revisione della legge, governo e parlamento intendono reagire a questa trasformazione per garantire anche in futuro un approvvigionamento sicuro alla Svizzera, creando allo stesso tempo posti di lavoro e proteggendo il clima. Fra i pilastri del progetto vi è la promozione di energie rinnovabili indigene e il divieto di costruire nuove centrali atomiche, mentre gli impianti idroelettrici esistenti verranno temporaneamente sostituiti in quanto non riescono più a coprire i loro costi di produzione.

"Tutto ciò ovviamente non potrà avvenire gratis", ha sottolineato Leuthard, alludendo all'incremento previsto per il supplemento rete, che passerebbe nel 2018 dagli attuali 1,5 a 2,3 centesimi per chilowattora. A seguito di questo aumento, "una famiglia di quattro persone pagherà circa 40 franchi all'anno in più rispetto ad ora" per l'elettricità, ha proseguito la presidente della Confederazione.

Tuttavia si è difesa dagli attacchi dei contrari alla legge, spaventati dalla lievitazione dei costi. "Fanno i calcoli sbagliati", ha affermato la consigliera federale. A suo avviso le spese saranno contenute, dato che il legislativo ha inserito delle scadenze per le misure introdotte a promozione dell'energia idrica, solare ed eolica. Dal 2031 è ad esempio in programma che il supplemento di rete scenda sotto la quota attuale di 1,5 centesimi per chilowattora.

"Importazioni restano necessarie"

L'obbiettivo a lungo termine è quello di limitare la dipendenza della Svizzera dall'estero riducendo il consumo di energia e l'acquisto di combustibili fossili. "Sappiamo che servirà del tempo e non basterà questa revisione: per ora bisognerà affidarsi alle importazioni, come già accade attualmente in inverno", ha ribadito la "ministra".

La nuova legge offre ancora l'opportunità di chiedere un sostegno finanziario per chi prevede risanamenti volti al risparmio e a un miglioramento dell'efficienza energetica all'interno del proprio edificio: il programma che lo consente non chiuderà nel 2019 come stabilito in un primo momento. Verranno inoltre ampliate le possibilità di deduzione fiscale.

Gli impianti nucleari non potranno più essere sostituiti una volta spenti, comportando un progressivo abbandono dell'atomo. Le condizioni di mercato e l'incidente al reattore giapponese di Fukushima, con conseguente inasprimento degli standard di sicurezza, sono le motivazioni alla base di questa decisione. Nell'ottobre 2016, i gestori Alpiq, Axpo e BKW hanno optato per il ritiro della domanda di rilascio dell'autorizzazione presentata alla Confederazione nel 2008 per la costruzione di nuove centrali.

120 milioni per centrali idroelettriche

Parte degli introiti supplementari (480 milioni di franchi totali ogni anno) che il progetto di legge prevede di generare sarà destinata alle grandi centrali idroelettriche esistenti, che riceveranno dunque circa 120 milioni annui. Durante l'odierno incontro con i media, il direttore dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) Benoît Revaz ha evidenziato che questi contributi non risolveranno tutti i problemi della forza idrica elvetica, sulla quale la pressione resterà elevata. Secondo Revaz "vale la pena sostenere questo settore, che permette di produrre elettricità in modo pulito, sicuro e competitivo".

Leuthard ha infine sottolineato l'importanza di preparare la Svizzera agli anni futuri tramite un'attività continua nell'innovazione, che verrà facilitata se il popolo approverà la Strategia energetica 2050, seguendo così la strada intrapresa da numerosi Cantoni, Comuni e aziende.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve