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Oltre alla convenzione internazionale sul mercurio ce ne vorrebbe una anche per gli altri metalli pesanti: l'idea è stata portata avanti oggi dalla consigliera federale Doris Leuthard tra i partecipanti alla conferenza di Minamata in Giappone. In seguito la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incontra a Tokyo rappresentanti del governo nipponico con i quali ha discusso di trasporto ed energia.

Il giorno dopo la firma a Kumamoto in Giappone della Convenzione di Minamata sul mercurio, volta a limitare l'emissione nell'ambiente di questo metallo pesante, la consigliera federale ha avuto una colazione di lavoro con 15 partecipanti alla conferenza che si è conclusa ieri. Ha portato in particolare l'attenzione su altri metalli pesanti tossici che non sono ancora regolati in un accordo, come per esempio il cadmio, ha rilevato il portavoce del DATEC Dominique Bugnon all'ats. Si è discusso anche del luogo in cui sorgerà l'Ufficio della convenzione del mercurio e Leuthard ha proposto Ginevra, dove l'accordo è stato finalizzato.

La consigliera federale si è poi recata a Tokyo dove nel pomeriggio ha incontrato il viceministro per la pianificazione, le infrastrutture e il traffico, Kotaro Nogam, con il quale ha discusso in particolare di infrastrutture per il trasporto pubblico e di soluzioni tecniche.

Con Midori Matsushima, segretaria di stato al ministero dell'economia, del commercio, dell'industria e delle energie ha affrontato il problema dell'approvvigionamento energetico. Dopo il disastro di Fukushima anche il Giappone punta su una svolta energetica. Leuthard e Matsushima hanno avuto uno scambio di vedute e hanno deciso che il dialogo continui a livello di esperti, ha aggiunto Bugnon. Domani la consigliera federale rientrerà in Svizzera.

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SDA-ATS