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La presidente Doris Leuthard

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La presidente della Confederazione Doris Leuthard si reca oggi a Bruxelles per incontrare il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Saranno esaminati i dossier bloccati dall'Ue dopo il voto sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa. "Vedremo come possiamo avanzare", ha detto Leuthard in un'intervista pubblicata da Corriere del Ticino, La Tribune de Genève e 24 Heures.

La Svizzera "non è un paese che prende solo quel che gli interessa" contrariamente a quanto credono gli europei, ha detto, precisando che la bilancia commerciale è nettamente a favore dell'Ue. "La visione del gigante europeo e della piccola Svizzera va riequilibrata: siamo dei partner e vogliamo essere trattati correttamente".

A suo avviso se la Confederazione vuole proseguire con la via bilaterale deve trovare un accordo istituzionale con l'UE. "Il sistema attuale è troppo tecnico e troppo burocratico". Il Consiglio federale vorrebbe raggiungere l'intesa entro quest'anno "ma accetteremo solo un accordo di qualità". Ci sono "linee rosse che non intendiamo superare". Se sarà necessario un anno supplementare per raggiungere una buona intesa, aspetteremo, ha aggiunto Doris Leuthard.

La presidente della Confederazione però esclude di aspettare fino ai negoziati fra Londra e Bruxelles su Brexit. È una cosa diversa: "Londra ha un altro approccio. Vuole un accordo di libero scambio, mentre noi facciamo parte del mercato unico dell'UE".

SDA-ATS

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