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La politica energetica, la questione del riscaldamento climatico e la centrale di Fessenheim (F) sono stati gli argomenti affrontati dalla consigliera federale Doris Leuthard che a Parigi ha incontrato oggi la ministra francese dell'ecologia Ségolène Royal.

Le due ministre - stando a un comunicato del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) - hanno fatto il punto dello stato di attuazione delle nuove politiche energetiche nei due Paesi.

Al riguardo Doris Leuthard ha sottolineato la volontà della Svizzera di concludere rapidamente un accordo sull'energia elettrica con l'Unione europea. Quanto alla cooperazione bilaterale nel settore energetico, Leuthard e Royal, nominata lo scorso aprile a capo del Ministero francese dell'ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell'energia, hanno convenuto di rafforzare le relazioni, in particolare nei settori economia verde.

Fessenheim, in Svizzera c'è preoccupazione

Per quanto riguarda la centrale nucleare di Fessenheim, la consigliera federale ha ribadito le preoccupazioni della popolazione elvetica residente nella regione di Basilea. Da parte sua la ministra francese ha ribadito la promessa fatta dal presidente François Hollande, ossia di voler chiudere la centrale.

In vista della conferenza sui cambiamenti climatici che si terrà a Parigi alla fine di quest'anno, la Leuthard ha ribadito che il Consiglio federale ha deciso di fissare un obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2030, delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 1990.

A proposito del progetto di collegamento ferroviario tra Basilea e l'EuroAirport, le due ministre hanno deciso di instaurare un gruppo di lavoro incaricato di proseguire il dialogo, in particolare per gli aspetti finanziari.

Per quanto riguarda il collegamento ferroviario transfrontaliero Cornavin-Eaux-Vives-Annemasse (CEVA), la ministra elvetica, intrattenendosi con Alain Vidalies, Segretario di Stato incaricato dei trasporti, si è detta favorevole all'acquisto di una flotta unica. Le discussioni proseguiranno con le autorità della Regione, competenti per la scelta del materiale da parte francese.

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SDA-ATS