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PARIGI - La Svizzera vuole essere meglio integrata nel processo decisionale del G20: lo ha affermato la presidente della Confederazione Doris Leuthard, incontrando oggi a Parigi Nicolas Sarkozy. Il presidente francese ha da parte sua definito la Svizzera "un partner essenziale per riformare la finanza internazionale" e ha invitato gli esperti elvetici a presentare le loro idee.
M. Sarkozy ha concretizzato l'offerta fatta al forum economico di Davos di integrare la Svizzera nei lavori preparatori del G20, il gruppo che comprende i più importanti paesi industrializzati ed emergenti, nonché l'Unione europea, e che a partire da novembre sarà sotto presidenza francese.
"La Francia invita gli 'sherpa' elvetici a discutere sui temi del G20 e a proporre delle idee su alcune questioni che ci concernono", ha affermato Leuthard in una conferenza stampa. Quale settima piazza finanziaria mondiale la Svizzera desidera infatti poter influire maggiormente sull'agenda del G20.
La ministra dell'economia si è rallegrata del fatto che Berna potrà dare il suo parere su diversi punti del programma del vertici, come la riforma delle istituzioni di Bretton Woods. "Siamo inoltre pure molto interessati dalle decisioni che verranno prese circa la capitalizzazione delle banche", ha aggiunto.
Nell'incontro, durato circa 45 minuti, è emersa una grande convergenza di opinioni sui principali argomenti legati al G20, ha sottolineato Leuthard. Non è invece stato abbordata l'idea di creare un gruppo di lavoro fra Svizzera e Europa per migliorare le relazioni fra le parti.
Leuthard ha espresso anche a Sarkozy lo scontento della Svizzera per quanto riguarda la trasmissione alla Spagna, senza prima avvertire le autorità elvetiche, della documentazione rubata relativa a conti nella filiale ginevrina della banca HSBC.

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SDA-ATS