Navigation

Libia: 800 mila profughi, servono 20 mld di dollari

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2011 - 11:10
(Keystone-ATS)

L'Unicef ha lanciato un appello per 20 milioni di dollari necessari per far fronte alle necessità di bambini e donne in Libia, così come di coloro che sono fuggiti nei paesi limitrofi. "Più si protrae la crisi libica, più la situazione umanitaria di donne e bambini diventerà molto preoccupante" ha dichiarato Shahida Azfar, Direttore regionale Unicef per Medio Oriente e Nord Africa.

Negli ultimi tre mesi, circa 800.000 persone sono fuggite dalla Libia verso Egitto, Tunisia, Algeria, Niger, Ciad e Sudan. A metà maggio, oltre un milione di persone è stato colpito dal conflitto e ha bisogno di assistenza umanitaria. L'Unicef - riferisce un comunicato - ha risposto alle esigenze di centinaia di famiglie nei campi allestiti vicino alle frontiere, fornendo acqua potabile e servizi igienici adeguati, oltre che protezione per i bambini. Sin dai primi giorni della crisi, inoltre, ha inviato kit sanitari di emergenza nella Libia orientale e tre navi a Misurata cariche di aiuti salvavita.

Tuttavia, mentre all'interno della Libia proseguono gli scontri, le necessità sono sempre maggiori. Una parte significativa dell'attività dell'Unicef prevista in Libia riguarderà l'istruzione - con un programma che richiederà 3 milioni di dollari - per cercare di garantire il diritto dei bambini ad andare a scuola. L'organizzazione dell'Onu lavorerà con i partner in Libia per fornire, a livello nazionale, orientamento tecnico e aiuto per riaprire le scuole. Inoltre, lavorerà anche per dare un sostegno al sistema sanitario e scolastico in Tunisia venendo incontro alle necessità dei profughi libici. "I bambini - ha continuato Azfar - sono stati profondamente colpiti da questo conflitto. Il loro diritto di imparare, di giocare e di esprimersi è stato compromesso".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?