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Si parte con le sure del Corano, poi c'è l'inno nazionale libico cantato dai bambini: inizia così la storica cerimonia che ha segnato ieri notte il passaggio dei poteri dal Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) al neo eletto Congresso Nazionale Libico.

La nuova Libia del dopo Muammar Gheddafi si mostra al mondo con tutti i suoi simboli, anche in quello che è stato definito un piccolo "incidente" quando il presidente del Cnt Mustafa Abdeljalil decide di allontanare la giovane che doveva annunciare il programma della serata, perchè molto truccata e senza velo islamico. "Crediamo nelle libertà individuali e faremo di tutto per consolidarle, ma non dimentichiamo che siamo musulmani e siamo attaccati alle nostre tradizioni. Tutti devono capire questo punto", dichiara Abdeljalil, poco prima di pronunciare il suo discorso.

L'incidente passa quasi inosservato alla maggioranza dei presenti che non comprendono le dichiarazioni del presidente del Cnt che poi annuncia il passaggio dei poteri ai 200 membri del Congresso, che oramai è il "rappresentante legittimo del popolo libico". Adbeljalil parla di "momento storico" ma sottolinea anche alcuni "errori" commessi durante il periodo di transizione "eccezionale" e un "ritardo nell'affrontare alcuni dossier", come quello della sicurezza e del disarmo. "Adesso il Cnt non esiste più, ed è dissolto" gli fa eco Othman Ben Sassi, uno dei componenti del Consiglio.

"Forte soddisfazione" viene espressa dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, che parla "di un ulteriore passo in avanti sulla strada del consolidamento della democrazia libica, di un segno concreto e tangibile della maturità e responsabilità democratica della nuova leadership". Alla cerimonia, iniziata con qualche ora di ritardo per il Ramadan, e che si è tenuta in una lussuosa sala di un hotel della capitale libica, erano presenti rappresentanti delle varie missioni diplomatiche in Libia, componenti del Cnt, del governo e di diversi leader di partiti politici. Eccezionali le misure di sicurezza per l'escalation degli episodi di violenza degli ultimi giorni. Poco prima dell'inizio dei lavori i 200 membri del Congresso generale nazionale avevano prestato giuramento davanti al presidente della Corte suprema libica. Il voto sull'elezione del presidente e di due vice-presidenti dell'assemblea, previsto per ieri notte è invece slittato. La storica transizione di poteri è appena iniziata.

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SDA-ATS