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Il governo di Tripoli è stato avvertito del fatto che "ulteriori misure che vanno al di là della risoluzione 1973" potrebbero essere adottate dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU nei confronti della Libia se il governo di Muammar Gheddafi non seguirà le richieste della comunità internazionale.

Lo ha detto il segretario generale Ban Ki-Moon, precisando che questo messaggio è stato portato alle autorità libiche dal suo inviato nel Paese, Abdilah al Khatib.

Il segretario generale dell'ONU ha riferito al Consiglio di Sicurezza che "le autorità libiche hanno detto di aver osservato il cessate-il-fuoco, ma non abbiamo visto alcuna prova che vada in questo senso". Secondo Ban Ki-moon, il regime di Gheddafi "non sta seguendo" le richieste della risoluzione 1973 approvata una settimana fa.

Ban Ki-Moon ha anche affermato che per la crisi libica le Nazioni Unite si aspettano "nuove ondate di migranti e rifugiati", che potrebbero essere 200'000-250'000. Fino al 21 marzo scorso - ha aggiunto - l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati (UNHCR) hanno assistito oltre 60'000 persone che volevano lasciare la Libia.

Nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza, Ban Ki-moon ha ricordato che l'appello per portare assistenza alle persone colpite dalla crisi libica, quantificato in 160,3 milioni di dollari, è stato finanziato soltanto al 63%.

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SDA-ATS