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Sale la tensione a Tripoli, in occasione della festività musulmana del venerdì. Secondo alcune voci raccolte in città, gli oppositori di Gheddafi intenderebbero manifestare oggi nella capitale libica all'uscita delle moschee, dopo la preghiera del pomeriggio.

Aerei militari secondo varie fonti hanno bombardato stamani Brega e Ajdabiyah all'est e Misurata all'ovest, città controllate dai ribelli. Si combatte anche a Zawia, vicino a Tripoli, e a Ras Lanuf, ad est della capitale. Abdel Jalil, il leader del Consiglio Nazionale libico, formato nei giorni scorsi dagli insorti, dei ribelli, parlando ad Al Bayda, ad est di Bengasi, ha gridato "Vittoria o morte... non ci fermeremo finché non avremo liberato questo Paese".

Alla frontiera con la Tunisia intanto è quasi cessato il flusso di profughi e l'Onu teme che le forze libiche impediscano agli stranieri di uscire.

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SDA-ATS