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Torna ad infiammarsi Bengasi con un attacco al consolato americano nella da parte di milizie armate in cui è rimasto ucciso un funzionario, cittadino americano. Non è ancora chiaro se si tratti di un diplomatico.

L'attacco, avvertito con un "forte boato" da testimoni distanti poche centinaia di metri, è cominciato intorno alle 21.40 di ieri sera, hanno riferito testimoni all'agenzia di stampa italiana ANSA. Ed è stato subito collegato, da fonti di sicurezza locali, all'episodio di poche ore prima al Cairo dove manifestanti avevano tentato di scalare la recinzione dell'ambasciata americana in segno di protesta contro un film sulla vita del profeta Maometto, prodotto da alcuni copti egiziani residenti degli Stati Uniti e ritenuto offensivo per l'Islam.

"Un funzionario americano è stato ucciso e un altro ferito alla mano. Il resto del personale è stato evacuato e sta bene", ha riferito il viceministro libico dell'Interno, Wanis al-Charef. Ma prima ancora che la notizia della morte del cittadino Usa fosse diffusa, gli Stati Uniti - così come per i disordini al Cairo poche ore prima - avevano condannato l'episodio "Nei termini più fermi".

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SDA-ATS