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"Dobbiamo riaffermare gli impegni della risoluzione Onu sulla Libia e aiutare il popolo libico a preparare il loro futuro". Lo ha detto il primo ministro britannico David Cameron inaugurando la conferenza internazionale sulla Libia a Londra.

Cameron ha detto che il regime di Tripoli continua a violare la risoluzione dell'Onu: "proprio mentre parliamo, le persone a Misurata stanno soffrendo per gli attacchi assassini compiuti dalla truppe fedeli a Gheddafi".

I libici hanno bisogno di aiuti umanitari: cibo e medicine entrano nel paese ma "dobbiamo raddoppiare gli sforzi", ha ancora affermato il premier. E quando finiranno gli scontri - ha detto - dovremo riparare gli ospedali e "le moschee e i minareti distrutti da Gheddafi". "Al popolo libico dico: vi aspettano giorni migliori", ha concluso Cameron.

Da parte sua la segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha indicato che l'azione militare continuerà fintanto che Gheddafi non si piegherà alla risoluzione dell'Onu. La comunità internazionale deve aumentare la pressione e allargare l'isolamento di Gheddafi: la pressione politica e diplomatica - ha detto la Clinton - farà si che il rais libico capirà che se ne deve andare, aggiungendo che "dobbiamo inseguire l'idea di una Libia che non appartiene a un dittatore".

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, incoraggiato dalla vasta partecipazione alla riunione, ha sostenuto che "abbiamo prevenuto una catastrofe umanitaria". Ban ha aggiunto che il suo inviato speciale tornerà in Libia per incontrare leader del governo e dell'opposizione.

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SDA-ATS