In un clima crescente di instabilità il Premier libico Ali Zeidan ha creato un gabinetto ministeriale d'emergenza per far fronte al deterioramento delle condizioni di sicurezza. La decisione è stata annunciata formalmente dopo una serie di consultazioni ieri col Presidente del Congresso Generale Nazionale Nuri Abu Sahmain.

Il Gabinetto di crisi, composto dai Ministri della Difesa (Abdullah At-Thani), degli Interni (Muhammed Sheykh), degli Esteri (Muhammed Abdulaziz), delle Finanze (Abdul Karim Al Kilani) e della Giustizia (Salah Marghani), si riunirà giornalmente o più volte se necessario.

La decisione è stata presa in seguito all'ondata di violenze che ha travolto il paese nei mesi scorsi, soprattutto nella città di Bengasi, scossa ogni settimana da assassinii di ufficiali dell'esercito e sommosse. Il 26 luglio è stato ucciso in un agguato l'avvocato e noto attivista per i diritti umani Abdelsalam Al Mismari mentre il giorno successivo si è scatenata una rivolta in un carcere di Bengasi che ha portato alla fuga di circa 1200 prigionieri.

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