Navigation

Libia: ex capo CICR invita a negoziare con Gheddafi

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2011 - 12:40
(Keystone-ATS)

L'ex presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) Cornelio Sommaruga critica il prosieguo dei bombardamenti stranieri in Libia e invita a negoziare con Muammar Gheddafi. Secondo lui, gli attacchi vanno contro il principio di "responsabilità di proteggere" accettato dall'ONU nel 2005.

Il fatto di continuare a usare "due pesi e due misure" tradisce la "responsabilità di proteggere così come l'abbiamo concepita", ha dichiarato Sommaruga in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano "Le Temps". Inoltre, le situazioni in Yemen, Bahrein e Siria sono simili a quella in Libia.

Gli attacchi originati da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti non tengono conto della responsabilità a prevenire e a quella di reagire in maniera proporzionata, ha aggiunto.

Fra le altre cose Sommaruga si domanda come mai le sanzioni contro Tripoli non siano state sancite prima di attaccare. Esprime inoltre una certa perplessità sulla proporzionalità della reazione per proteggere la popolazione, senza dimenticare che negli ultimi anni l'Occidente ha venduto armi al regime libico.

Negoziati con Gheddafi sono possibili, sostiene l'ex capo del CICR. "Bisogna passare per questa strada se si vuole proteggere la popolazione". Il CICR, ad esempio, negli ultimi mesi ha concluso con Tripoli accordi su sedi locali e sulle visite alle prigioni. Delegazioni dell'organizzazione si trovano sia a Tripoli che a Bengasi. Il governo libico, inoltre, "malgrado la recente crisi con Berna, chiede di inviare sopratutto delegati svizzeri".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?