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Libia: francese ucciso era in contatto con gli insorti

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2011 - 19:56
(Keystone-ATS)

Il titolare della società privata francese per la sicurezza personale Secopex, Pierre Marziali, ucciso ieri a Bengasi, nell'est della Libia, era in contatto con il Consiglio nazionale di transizione (CNT), organismo creato dagli insorti libici: lo ha annunciato stasera la sua società in Francia.

In un comunicato, Secopex - la cui sede è a Carcassonne, nel sud-ovest - "conferma la morte del suo presidente e fondatore Pierre Marziali la notte fra l'11 e il 12 maggio 2011 all'ospedale di Bengasi". Marziali, ex sottufficiale paracadutista nato nel 1963, "lavorava all'apertura di una filiale destinata ad offrire agli uomini d'affari un servizio di protezione personale e alla creazione di un corridoio di sicurezza fra Il Cairo e Bengasi".

"I contatti - afferma Secopex - erano stati presi con il Consiglio nazionale di transizione, che aveva anche chiesto un appoggio per la formazione e per il materiale. Marziali avrebbe dovuto incontrare oggi il CNT".

Secondo Secopex, Marziali "è stato ucciso durante un controllo della polizia mentre usciva da un ristorante in compagnia dei suoi collaboratori, dei quali siamo sempre senza notizie".

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