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Muammar Gheddafi sarebbe molto preoccupato per le manifestazioni convocate dalle opposizioni per il 17 febbraio in tutta la Libia e in questi giorni, secondo quanto riportano alcune fonti citate dal quotidiano libico Al-Youm, starebbe personalmente 'avvertendo' giornalisti, blogger e attivisti dei rischi connessi ad un possibile degenerare della protesta.

"Le conseguenze di qualsiasi sabotaggio o infrazione ricadrà sulle vostre tribù", sarebbe stato il monito del colonnello, secondo quanto riportano le stesse fonti.

Sempre in questi incontri, Gheddafi sarebbe tornato a parlare della rivolta in Egitto, addossando tutta la responsabilità ad agenti del Mossad (il servizio segreto israeliano), e all'emittente Al Jazira, rea di fomentare la protesta. "È sbagliato prendersela con Mubarak, che è un uomo povero e non può neanche comprarsi i vestiti che ha addosso", avrebbe detto ancora Gheddafi.

Il rais avrebbe poi difeso l'ex presidente tunisino Ben Ali, costretto alla fuga dalle proteste di piazza: "Il popolo lo odiava perchè la moglie è di Tripoli", sarebbe stata la versione del colonnello.

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SDA-ATS