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Libia: Gheddafi a NATO, cessi raid o sarà catastrofe

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2011 - 20:00
(Keystone-ATS)

Il leader libico, Muammar Gheddafi, parlando per telefono alla folla sulla Piazza Verde di Tripoli, ha promesso che non lascerà il potere e ha ingiunto minacciosamente alla Nato di cessare i suoi raid, altrimenti dovrà affrontare una "catastrofe".

"Vi avvertiamo, ritiratevi prima di dover fronteggiare una catastrofe. Lasciate a terra i vostri aerei... e avviate discussioni con il popolo libico", ha detto Gheddafi, denunciando inoltre il mandato d'arresto emesso contro di lui dalla Corte penale internazionale (Cpi).

Il leader libico ha minacciato "attacchi" in Europa se la campagna della Nato continuerà. "Se lo decidiamo, possiamo portare (lo scontro) anche in Europa", ha affermato il colonnello nel suo discorso diffuso per telefono.

Non è la prima volta che il leader libico non esclude ritorsioni dirette per la campagna portata avanti dalla Nato. Lo scorso 23 giugno, in un messaggio audio diffuso attraverso la Tv di stato, aveva minacciato di vendicare le vittime civili provocate da due bombardamenti alleati, per uno dei quali la stessa Alleanza aveva riconosciuto la propria responsabilità.

"Un giorno vi risponderemo allo stesso modo e le vostre case diventeranno bersagli legittimi", aveva Gheddafi detto minacciando azioni belliche in Europa, Stati Uniti e Asia.

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