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Libia: giallo figlia rais, Hana forse è viva

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 agosto 2011 - 17:23
(Keystone-ATS)

Hana Gheddafi, la 'piccola martire' dei bombardamenti americani sulla Libia del 1986, non sarebbe morta: un'inviata dell'Irish Times a Tripoli ha trovato documenti che dimostrerebbero che la figlia adottiva del rais è ancora viva.

Foto, certificati e prove di esame della Facoltà di Medicina della capitale libica sono state trovate dalla giornalista irlandese Mary Fitzgerald in uno degli appartamenti occupati dai familiari del dittatore a Bab al Aziziya. La ragazza avrebbe lavorato fino a poco tempo fa in un ospedale della capitale libica, scrive l'Irish Times. In una foto Hana appare accanto a Aisha, la figlia biologica del rais. La giovane avrebbe studiato inglese presso il British Council di Tripoli, conseguendo nel 2007 un certificato di promozione a pieni voti.

Il giallo di Hana si aggiunge al mistero sulla sorte del suo padre adottivo, a cui ribelli libici e forze della Nato stanno dando la caccia da giorni. Già qualche settimana fa era stato sollevato il sospetto che la 'piccola martire' fosse in realtà viva, quando il Daily Telegraph aveva visto documenti su una visita del 2008 di un dentista britannico a Tripoli per curare una Hana Gheddafi tra le carte dell'ambasciata libica a Londra.

La versione ufficiale vuole che Hana sia stata uccisa dalle bombe dei caccia americani di Ronald Reagan assieme a una sessantina di civili e militari libici e a due piloti di un F-111 colpito dalla contraerea.

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