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Libia: H. Clinton, invece di minacciare Gheddafi se ne vada

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2011 - 12:23
(Keystone-ATS)

Invece di minacciare, come ha fatto ieri, Muammar Gheddafi "si preoccupi piuttosto del benessere del suo popolo e lasci il potere": è la replica venuta oggi da Madrid del segretario di stato Usa Hillary Clinton alle minacce profferite ieri in un discorso diffuso ieri a tripoli dal colonnello libico.

"La pressione su Gheddafi sta aumentando, dobbiamo andare fino in fondo e lo faremo" ha aggiunto Clinton in una conferenza stampa congiunta col il capo della diplomazia spagnola Trinidad Jimenez.

Ieri il colonnello libico, sempre più accerchiato a Tripoli dalle forze della resistenza, e ora formalmente ricercato dalla giustizia internazionale, ha minacciato l'Europa in un discorso 'telefonico' ai suoi sostenmitori riuniti sulla Piazza Verde di Tripoli: "ritiratevi prima di dover fronteggiare una catastrofe" ha detto.

Anche la Jimenez ha replicato alle minacce di Gheddafi affermando che "manterremo la pressione politica e militare" per raggiungere gli obiettivi indicati dall'Onu, "proteggere la popolazione libica e contribuire a che realizzi la sua legittima aspirazione di vivere in pace".

Clinton effettua oggi una breve visita ufficiale a Madrid. ha in programma incontri con il premier socialista Josè Luis Zapatero, con re Juan Carlos di Borbone e con il capo dell'opposizione Mariano Rajoy, leader del Partido Popular, cui i sondaggi per ora promettono la vittoria alle prossime politiche di marzo.

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