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Libia: Haftar perde la strategica base aerea di Watiya

In Libia il generale Khalifa Haftar ha subito un nuovo rovescio perdendo la base aerea di Watiya. KEYSTONE/EPA/YANNIS KOLESIDIS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2020 - 20:51
(Keystone-ATS)

Nell'ormai assai indebolito attacco a Tripoli, il generale Khalifa Haftar ha subito un nuovo rovescio perdendo una base aerea - quella di Watiya - conquistata dalle forze del premier Fayez al-Sarraj che ha potuto così definire più vicina una "vittoria".

La struttura, situata 130 km a sud-ovest della capitale libica, era considerata strategica per le forze dell'uomo forte della Cirenaica che dall'aprile dell'anno scorso sta cercando invano di prendere Tripoli.

A sottolineare l'importanza dell'episodio bellico, l'annuncio della presa di al-Watiya è stato dato dallo stesso Sarraj in un comunicato in cui ha affermato che "il successo di oggi non rappresenta la fine della battaglia, ma ci avvicina più che mai alla vittoria, quando tutte le città e le regioni saranno liberate e la spinta tirannica che minaccia la democrazia sarà annientata".

A mezza bocca, attraverso proprie fonti rilanciate da media, il mix di milizie e truppe regolari che compongono l' "Esercito nazionale libico" di cui Haftar è comandante generale ha ammesso una "una ritirata strategica" con trasferimento di "tutti gli aerei e le armi prima di abbandonare la base".

Tripoli, dopo aver annunciato nelle ultime ore la distruzione di tre sistemi missilistici contraereo russo di tipo "Pantsir", ha vantato fra l'altro la presa di una quarta di queste batterie su camion all'interno della base.

Si tratta di una sconfitta che segue la perdita di Gharian di fine giugno 2019 e quella di sette centri strategici - tra cui Sabratha e Surman - patita il mese scorso consentendo alla forze governative di riprendere il controllo sull'intera costa a ovest della capitale sino al confine con la Tunisia. Haftar peraltro, pur continuando a bombardare Tripoli con razzi, è sotto assedio anche nel suo quartier generale avanzato di Tarhuna a est di Tripoli e vede attaccate le proprie linee di rifornimento molto allungate perché in partenza dalla Cirenaica, la parte est della Libia.

Il quadro resta quello di Sarraj, premier di un governo riconosciuto dall'Onu, il quale è riuscito a contrattaccare grazie soprattutto al sostegno della Turchia ma anche del Qatar smarcandosi dalla presa di Haftar che aveva cominciato ad attanagliare la capitale 13 mesi fa con l'appoggio di Emirati, Egitto e mercenari russi. Presa Watiya, Tripoli - e indirettamente la Turchia - ha potuto vantare il controllo sullo spazio aereo dell'intero ovest della Libia dove esistono importanti giacimenti di idrocarburi.

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