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Libia: insorti, raid Nato su posizioni Gheddafi a Misurata

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2011 - 18:57
(Keystone-ATS)

Almeno quattro raid aerei della Nato hanno colpito le posizioni dell'esercito di Gheddafi a Misurata, città della Libia occidentale da giorni assediata dalle forze lealiste e teatro di violenti scontri. Lo riferisce uno degli insorti libici.

"Devo dire che da ieri stiamo registrando un cambiamento positivo nelle forze Nato. Hanno bombardato almeno quattro siti delle forze di Gheddafi a Misurata", ha detto Mustafa Abdulrahman al telefono alla Reuters.

Intanto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha affermato - in un'intervista che comparirà lunedì prossimo sulla rivista Der Spiegel - che "non esiste soluzione militare" al conflitto in Libia, e che è necessaria una soluzione politica.

Alla domanda: "Si può vincere questa guerra senza inviare truppe sul terreno?", Rasmussen ha risposto: "La risposta sincera a questa domanda è che non c'è una soluzione militare a questo conflitto, Noi abbiamo bisogno di una soluzione politica e tocca al popolo libico muoversi in tal senso".

Alla fine però, ha ancora affermato il segretario generale della Nato, "toccherà all'Onu aiutare la Libia a trovare una soluzione politica", sottolineando che "l'integrità territoriale" del Paese "deve essere mantenuta a ogni costo".

Per quanto riguarda la Nato, "noi ci concentriamo sull'applicazione della risoluzione 1973", ha detto Rasmussen, e "ci atterremo strettamente a questa risoluzione, è il nostro mandato".

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