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Libia: Juppé, azione Nato può essere controproducente

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 marzo 2011 - 21:01
(Keystone-ATS)

Un intervento della Nato in Libia potrebbe essere "estremamente controproducente": lo ha detto il nuovo ministro degli esteri francese, Alain Juppé.

Alain Juppé, nel secondo giorno al Quai d'Orsay, ha dichiarato al canale televisivo TF1 che su un intervento militare della Nato in Libia "è meglio pensare due volte", perché potrebbe essere "estremamente controproducente".

"Non so quale sarebbe la reazione della piazza araba, delle popolazioni arabe lungo tutto il Mediterraneo se vedessero le forze della Nato sbarcare su un territorio del sud del Mediterraneo", ha aggiunto Juppé.

"Prima di arrivare là, dobbiamo accentuare le pressioni per far cadere Gheddafi. Cadrà, vedrete che cadrà, perchè è già isolato nella stessa Tripoli", oltre ad "aver perso il controllo della maggior parte della Libia", ha detto il nuovo capo della diplomazia francese, che da ieri ha assunto le funzioni della dimissionaria Michele Alliot Marie.

Secondo Juppé, "la minaccia, brandita per la prima volta dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di condurlo davanti alla Corte penale internazionale è qualcosa che dovrebbe indurlo (Gheddafi) a riflettere", ha concluso.

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