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L'inviato speciale Onu per la Libia Martin Kobler si è detto preoccupato per le violenze ad Ajdabiya. Lo riporta l'Unismil, precisando che la lotta al terrorismo deve rispettare i principi umanitari internazionali.

Gli attacchi indiscriminati contro i civili - ha ricordato - sono proibiti dal diritto internazionale umanitario e possono costituire crimini di guerra. "A questo punto della storia del vostro Paese, dopo la firma dell'accordo politico mi appello a tutti i libici a porre fine alle sofferenze ai civili".

Intanto secondo fonti libiche ben informate un 'dirigente' dell'Isis ad Ajdabiya, Ahmed Mazeq El-Zawi, è rimasto ucciso martedì sera in scontri. La città libica, nell'est del Paese, è da diversi giorni teatro di violenti combattimenti dopo che le forze armate libiche hanno annunciato l'avvio di una vasta operazione militare contro l'Isis, che si nasconderebbe nelle aree meridionali della città.

Gli scontri riguarderebbero anche miliziani di Ansar al Sharia, appartenenti al Consiglio della Shura della città, e gruppi armati filo-esercito.

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SDA-ATS