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Tre persone sono state arrestate a Zuwara in Libia da una milizia locale, con l'accusa di essere responsabili della strage in mare di giovedì. Lo riferisce il Guardian, secondo cui sono "fino a 300" le vittime. Sul barcone c'erano circa 500 persone.

I cadaveri recuperati sono 110, mentre i dispersi sarebbero circa 200.

La milizia ha reso noto un comunicato nel quale spiega che gli arresti saranno "un deterrente per questo devastante fenomeno" e che i suoi membri "sono attivamente impegnati nel contrasto di ogni tipo di crimine" nell'area.

L'iniziativa della milizia è stata chiesta a gran voce da centinaia di residenti che hanno dimostrato nelle strade della città innalzando cartelli con la scritta "Zuwara non deve essere nelle mani dei sanguisughe".

La milizia ha diffuso le foto dei tre con in mano le immagini dei cadaveri dei bimbi trovati sulle spiagge.

Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di Alyasse Krshman, 21 anni, Ayou Askeer, 32, e Nasem Azzbi, 21.

I tre sono stati catturati sulla base delle informazioni fornite dai sopravvissuti.

Il dato dei 500 migranti a bordo dei due barconi naufragati è stato confermato ieri anche dall'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr).

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SDA-ATS