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Secondo il comandante dell'aviazione libica, Saqer al-Joroushi, sono stati "40-50" i terroristi dello Stato islamico (IS) uccisi finora nei raid su Derna. Lo riferiscono media libici. Citando altre fonti viene precisato che uno degli obiettivi è stato il quartier generale della società "Jebel" che l'IS sta usando come propria "base". Vi sarebbero stati in tutto quattro raid sulla città.

Secondo al-Joroushi i raid aerei egiziani, condotti da sei F-16, hanno colpito accampamenti dei jihadisti anche a Bengasi e Sirte. Il comandante ha anche indicato che "altri raid aerei saranno compiuti oggi e domani in coordinamento con l'Egitto". In dichiarazioni ad al-Arabiya riportate dal sito dell'emittente, il generale ha detto che "Egitto e Libia stanno combattendo un'unica guerra". In effetti l'emittente tv al-Jazeera riferisce in sovrimpressione che aerei da guerra sorvolano Derna e "potrebbero essere egiziani.

Intanto il presidente della Repubblica francese, François Hollande, ha sottolineato - in una telefonata con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi - "l'importanza che il Consiglio di sicurezza si riunisca e che la comunità internazionale decida nuove misure per far fronte" all'estensione delle operazioni dello Stato islamico in Libia. Stando a una nota dell'Eliseo, Hollande ha espresso la sua solidarietà a Sisi dopo l'uccisione di 21 egiziani in Libia.

Anche il premier italiano Matteo Renzi ha chiesto di aspettare una decisione del Consiglio di sicurezza. Mentre il ministero degli esteri egiziano ha chiesto alla comunità internazionale di assumersi le "proprie responsabilità" e di prendere "misure contro le postazioni" dell'IS e delle altre formazioni terroristiche in Libia.

Da parte sua Fajr Libya, la coalizione di milizie filo-islamiche al potere a Tripoli, ha chiesto, sulla sua pagina Facebook, agli egiziani di lasciare la Libia entro 48 ore per evitare ritorsioni e ha lanciato un appello a manifestare oggi, dopo la preghiera del pomeriggio, contro "i raid compiuti stamattina dal terrorista Abdel Fattah al-Sisi e la sua aviazione" sulla Libia. Pure il Congresso nazionale generale (Gnc), parlamento di Tripoli non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha condannato i raid egiziani in Libia e parlato di "un'aggressione illegittima contro il nostro territorio".

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SDA-ATS