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Le forze armate libiche marciano verso Bengasi per "liberare la popolazione ostaggio dei terroristi" dopo la vittoriosa offensiva verso est delle ultime ore. Lo ha affermato il portavoce delle forze armate libiche Minad Hussein incontrando i giornalisti a Tripoli.

"Non stiamo utilizzando le armi sofisticate di cui disponiamo", ha affermato Hussein, sottolineando che in altre zone del paese, come ad esempio Misurata, le forze armate hanno avviato "trattative per la resa dei gruppi armati" a cui viene offerta clemenza se si consegneranno ai militari.

"Ci troviamo di fronte - ha concluso - a terroristi addestrati e armati all'estero che si comportano peggio degli animali e che hanno compiuto attacchi mirati contro i compound militari. Fino ad oggi infatti non abbiamo mai visto dimostrazioni pacifiche nè richieste specifiche al governo, ma solo atti di barbarie".

Stando ad un corrispondente della tv satellitare Al Jazira, la città di Agheila (Uqaylah), situata nell'est della Libia, fra Ras Lanuf e Brega, sarebbe attualmente bombardata dal cielo e dall'artiglieria di terra. La città è situata fra Ras Lanuf e Brega. Quest'ultima è stata riconquistata dalle truppe fedeli a Muammar Gheddafi, come ha annunciato oggi la tv di Stato.

Intanto l'organizzazione "Human Rights Watch" ha denunciato oggi gli arresti degli oppositori da parte delle forze di sicurezza libiche. "Gheddafi e le sue forze di sicurezza stanno brutalmente sopprimendo ogni forma di opposizione a Tripoli, comprese manifestazioni pacifiche, con forza letale, arresti arbitrari, e sparizioni", ha detto Sarah Leah Whitson, direttore di HRW per il Medio Oriente e il Nord Africa.

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SDA-ATS