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Non c'è fine al caos libico. Il nuovo governo di Tripoli guidato dall'uomo d'affari filoislamico Ahmed Miitig - la cui elezione il mese scorso è stata dichiarata non valida per un errore nel conteggio dei voti - ha preso possesso ieri sera della sede del Governo.

"Il governo è entrato in carica", ha annunciato Miitig in una breve dichiarazione alla stampa, nonostante il rifiuto del premier uscente Abdallah al-Theni di cedere il potere.

Alcuni consiglieri di Miitig, come indicato da un suo portavoce, sono potuti entrare "senza problemi" nella sede del Governo, che era "quasi vuota". "Non c'è stata alcuna opposizione da parte dei servizi di sicurezza schierati di fronte al palazzo", ha spiegato il portavoce.

Tuttavia, un membro del governo uscente che ha voluto restare anonimo e che si trovava poco distante dal palazzo del Governo ha denunciato che si è trattato di "un assalto da parte di uomini armati". Ma, secondo un corrispondente della France Presse sul posto, non è stata segnalata alcuna presenza armata nei pressi dell'edificio che si trova nel centro della città.

Appena la settimana scorsa il governo libico uscente di Abdallah al-Theni aveva chiesto che fosse la giustizia a dire se dovesse cedere la guida del paese al nuovo esecutivo, la cui elezione era stata invalidata perché Miitig aveva ottenuto 113 preferenze invece delle 120 necessarie per la sua nomina, come stabilito dal Congresso generale nazionale (Cng), il Parlamento libico.

SDA-ATS