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Libia: ONU; Ban Ki-Moon, gravi violazioni, responsabili puniti

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha detto che in Libia sono in atto "gravi violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani". Parlando con i giornalisti alle Nazioni Unite, Ban ha ribadito che "le violenze vanno fermate" e che "i responsabili di questo bagno di sangue devono essere puniti".

Il segretario generale Ban Ki-moon ha accolto positivamente "la decisione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu di riunirsi d'urgenza venerdì (a Ginevra), prendendo in considerazione la possibilità di indagare su queste violazioni".

Ban ha deciso di mandare alti funzionari in Medio Oriente e Nord Africa e ha sottolineato di essere in contatto costante con i suoi consiglieri speciali per la prevenzione del genocidio, Francis Dang, e per la responsabilità a proteggere i civili, Edward Luck.

Ieri i due esperti avevano preparato una nota congiunta in cui si dicevano "allarmati" per "gli attacchi sistematici contro la popolazione civili dalle forze militari, i mercenari, l'aeronautica".

Deng e Luck sostengono che "se la natura e le dimensioni di questi attacchi saranno confermati, essi potrebbero chiaramente costituire crimini contro l'umanità, e le autorità nazionali ne sarebbero responsabili".

Davanti alle Nazioni Unite a New York oggi si sono radunati decine di manifestanti per protestare contro il leader libico Muammar Gheddafi. Hanno esibito cartelli che accusavano il leader libico di essere un "criminale di guerra" e di aver trasformato il Paese in un "bagno di sangue". Esibite anche fotografie di cadaveri. Secondo i manifestanti, le immagini sono state scattate nelle strade di Tripoli e di Bengasi.

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