Il primo ministro libico Ali Zeidan ha annunciato oggi l'avvio di un dialogo nazionale globale su questioni che vanno dalla riconciliazione nazionale al disarmo, mentre la mancanza di sicurezza continua a rimanere un enorme problema nel dopoguerra della Libia.

"Si tratta di formare una commissione di personalità della società civile libica - ha spiegato Zeidan in conferenza stampa - che cominceranno a discutere della futura Costituzione, di riconciliazione nazionale, di sfollati e profughi, di disarmo e di sicurezza". Ciò, ha aggiunto, con il sostegno della Missione delle Nazioni Unite in Libia, e in piena autonomia rispetto al governo e al Congresso generale nazionale locali.

Dal canto suo il capo della Missione Onu, Tarek Metri, ha spiegato che "questo dialogo permetterà di risolvere le divergenze tra i libici nel loro ambito e di chiarire le diversità della società libica" proprio per recuperare l'identità nazionale del Paese.

Da più giorni sia nell'ovest che nell'est del Paese si verificano scontri e disordini tra tribù, come pure tra gruppi ostili al governo.

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