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Libia: quinto giorno diassedio ad hotel giornalisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2011 - 14:20
(Keystone-ATS)

Per il quinto giorno consecutivo 35 giornalisti stranieri sono bloccati all'interno dell'Hotel Rixos do Tripoli, sorvegliato fin dall'inizio della rivolta dalle forze di sicurezza leali a Gheddafi ma che negli ultimi giorni hanno impedito ai reporter di lasciare l'edificio, alimentando i timori che vengano considerati "materiale prezioso" nell'eventualità di negoziati o scambi.

Il primo a reagire ufficialmente è stato oggi il ministro degli Esteri britannico, William Hague, che ha espresso la preoccupazione del governo di Londra per la sicurezza dei giornalisti ostaggi di fatto all'Hotel Rixos. Ma ha anche riferito di essere in contatto con esponenti del Consiglio nazionale transitorio, che tuttavia non hanno il controllo su quella zona.

Nessuna richiesta è stata ad oggi avanzata dai lealisti, né si hanno notizie di particolari minacce, ma nell'albergo, che si trova nei pressi del compound del Rais Baba al Aziziya, il clima è tesissimo: l'inviato della Bbc Matthew Price che è riuscito a comunicare dall'interno dell'hotel ha descritto la situazione come "molto deteriorata nella notte quando abbiamo realizzato che non potremo lasciare l'hotel di nostra volontà", ha detto il giornalista spiegando che "gli uomini armati pattugliano i corridoi. Penso che ci siano ancora dei cecchini sul tetto e i nostri movimenti sono molto limitati".

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