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Le forze della coalizione hanno lanciato stamani due attacchi aerei nella zona dove sono di base le forze fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi, nella città di Misurata, in mano ai ribelli. Lo riferisce un testimone. Alcuni cittadini hanno detto che dopo l'attacco aereo l'artiglieria e i tank delle forze leali al rais hanno smesso di sparare.

"Gli aerei degli alleati hanno bombardato due volte. Alle 12.45 ora locale (le 11.45 in Svizzera, ndr) stamani e poi di nuovo meno di due ore fa", ha raccontato Saadoun, uno dei cittadini di Misurata.

Intanto la Nato comincerà oggi i pattugliamenti navali per applicare l'embargo delle armi sulla Libia. Secondo quanto annunciato ieri dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, l'embargo sulle armi imposto sarà imposto con l'uso dei mezzi navali ed aerei della Nato "attivati" dall'ammiraglio statunitense James G. Stavridis, 56 anni, comandante supremo delle forze alleate in Europa (Supreme Allied Commander Europe, Saceur).

A Parigi il ministro degli esteri francese, Alain Juppé ha precisato che la Nato non eserciterà il "pilotaggio politico" delle operazioni in Libia ma interverrà in Libia come "strumento di pianificazione e di condotta operativa" nell'applicazione di una no-fly zone aerea.

A Londra il generale David Petraeus, responsabile delle truppe Nato in Afghanistan ha affermato che la no-fly zone in Libia non devierà le risorse militari dall'Afghanistan. Infine, la Romania è entrata oggi ufficialmente a far parte della coalizione alleata impegnata nell'offensiva in Libia.

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SDA-ATS