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Libia: rapporto Onu; Nato, non violato diritto internazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 marzo 2012 - 15:54
(Keystone-ATS)

In Libia, la Nato "non ha violato il diritto internazionale. Al contrario, la nostra missione si è svolta in pieno accordo con il mandato dell'Onu e con la legge internazionale". Lo ha detto il segretario Nato Anders Fogh Rasmussen, commentando il rapporto della commissione Onu sui crimini di guerra e le violazioni dei diritti umani in Libia. In particolare, il rapporto ha individuato cinque raid Nato (su 20 esaminati) durante i quali 60 civili sono stati uccisi e altri 55 feriti

Frattanto, il ministro algerino degli esteri, Murad Medelci, nel corso di un incontro oggi con il suo omologo libico, Ashur ben Khayal, ha affermato che la famiglia Gheddafi, una parte della quale è rifugiata in Algeria, non potrà più toccare "un capello al popolo libico". Lo ha detto

L'Algeria, ha detto Medelci, ha accolto i Gheddafi "per ragioni umanitarie..., ma non è possibile che la famiglia tocchi un capello al popolo libico". Il ministro non ha detto se l'Algeria consegnerà membri della famiglia alle autorità libiche.

Nel paese confinante si sono rifugiati da agosto i figli del defunto dittatore Aisha, Mohamed e Hannibal, la vedova Safiya e altri congiunti, soprattutto bambini. Aisha a novembre ha fatto infuriare le autorità algerine invitando i libici a "rivoltarsi contro il nuovo governo".

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