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A Sirte iniziati raid aerei americani contro l'Isis (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP Video/UNCREDITED

(sda-ats)

Il governo di unità libico ha chiesto raid aerei americani contro l'Isis a Sirte: lo annuncia il premier Fayez al Sarraj, in conferenza stampa citato dai media locali, affermando che i primi bombardamenti sono stati effettuati oggi.

Sarraj ha rivelato che il suo governo aveva chiesto un "sostegno diretto agli Stati Uniti per effettuare raid aerei contro l'Isis a Sirte", scrive il sito Alwasat, confermando il "rifiuto del suo governo a ogni tipo di ingerenza straniera senza mandato o autorizzazione del governo di intesa nazionale".

Nel suo discorso in tv Sarraj ha precisato che "oggi caccia americani hanno effettuato dei raid aerei contro l'Isis a Sirte conformemente alla richiesta presentata dal Consiglio presidenziale del governo di intesa nazionale e in coordinamento con la 'Operation Room' dell'operazione al Bonyan al Marsous" a Sirte.

"L'aviazione Usa ha colpito alcune postazioni dell'Isis a Sirte - ha aggiunto - infliggendo loro pesanti perdite". Questo "aiuto solo aereo sarà limitato a un lasso di tempo ben determinato, nell'area di Sirte e della sua periferia" e "non ci saranno presenze militari Usa sul terreno".

Il Pentagono da parte sua conferma i raid americani contro l'Isis in Libia su richiesta del governo di unità libico. Lo afferma il portavoce del Pentagono Peter Cook, sottolineando che i raid puntano a negare all'Isis 'paradisi sicuri' in Libia.

I "raid di precisione" sono stati condotti contro l'Isis a Sirte e sono stati autorizzati dal presidente americano, Barack Obama, su raccomandazione del segretario alla Difesa, Ash Carter. I raid puntano a "cercare di sconfiggere" l'Isis in una delle sue roccaforti.

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SDA-ATS