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Il ministero degli esteri dell'autoproclamato governo libico di Tripoli, in una nota conferma che il cargo turco Tuna-1 è stato colpita "in acque internazionali a 13 miglia dal litorale della città di Tobruk" dove doveva "deporre un carico di mattoni di gesso".

Il dicastero "fa appello" al governo di Tripoli, all'Onu e alle organizzazioni internazionali affinché conducano "rapidamente" un'inchiesta internazionale sull'attacco per "punire i criminali" che l'hanno compiuto.

L'appello di Tripoli - il governo "parallelo" sostenuto dai Fratelli musulmani - è volto anche a impedire la "ripetizione di simili atti terroristici che hanno già preso di mira navi, aeroporti e installazioni civili in Libia". Il riferimento, esplicito, è all'attacco "compiuto dal criminale ricercato Khalifa Haftar" (il comandante generale delle Forze armate di Tobruk, ndr).

Il ministero di Tripoli fra l'altro porge le proprie condoglianze alla famiglia della vittima e augura pronta guarigione ai feriti. Il dicastero infine "conferma la profondità delle relazioni storiche fra il popolo libico e quello turco" e sostiene che "simili azioni non inficeranno l'avvenire delle relazioni fra i due paesi".

La Turchia del presidente Reçep Tayyip Erdogan è stata tra i primi paesi ad allacciare rapporti con il governo di Tripoli dopo la conquista della capitale da parte delle milizie filo-islamiche di Fajr Libya che lo hanno di fatto portato al potere.

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SDA-ATS