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Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto oggi di essere contrario a qualsiasi sanzione contro la Libia, stimando che questo tipo di provvedimento non farebbe che colpire il popolo libico, e accusando le grandi potenze di agire solo per "calcolo" in funzione del petrolio libico.

"Qualsiasi intervento renderà la situazione ancora più difficile. Si colpirebbe non il governo, ma il popolo libico. Non potete assicurare la pace nel mondo facendo ricorso a sanzioni a ogni incidente", ha dichiarato il capo del governo di Ankara sulla tv turca.

"Facciamo appello alla comunità internazionale perchè tratti della Libia non avendo in mente le preoccupazioni riguardanti il petrolio, ma i valori umani universali e la giustizia", ha detto Erdogan. "Facciamo appello alla comunità internazionale - ha aggiunto - perchè smetta di fare calcoli sulla Libia e di lavorare invece per trovare il mezzo per far cessare le sofferenze del popolo libico".

Erdogan ha rilasciato queste dichiarazioni dopo una consultazione telefonica con il presidente americano, Barack Obama, in vista della riunione di lunedì del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che si prevede adotti una risoluzione che impone sanzioni contro il regime di Muammar Gheddafi.

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SDA-ATS