In accordo con la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, l'Unione europea si appresta ad indurire ulteriormente le sanzioni contro il regime libico ed oggi i ministri degli esteri dell'Ue varano misure restrittive anche contro la Noc, la società petrolifera libica. Dall'inizio della crisi libica, è la terza volta che l'Ue rafforza le sanzioni contro il regime di Gheddafi.

Le nuove misure allungano anche la lista delle persone a cui saranno congelati beni ed averi (prendendo di mira tutte le autorità libiche, in particolare i membri del governo), e prevedono nuovi interventi per garantire l'efficacia dell'embargo delle armi e l'interdizione dei voli commerciali libici in tutti i cieli dell'Ue. I tempi di applicazione delle nuove sanzioni - riferiscono fonti - "saranno brevi, tecnici".

La decisione sull'indurimento delle sanzioni ha oggi registrato un accordo politico di principio tra i 27 ministri degli esteri. L'implementazione delle nuove misure dovrà però passare il vaglio - precisano fonti - dei leader dell'Ue che si riuniscono il giovedì e venerdì a Bruxelles. Questo nuovo passo riguarda infatti l'applicazione di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e richiede quindi un passaggio a livello di capi di stato e di governo.

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