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Con le manifestazioni di piazza che agitano Nordafrica e Medio Oriente, la Libia sta tenendo d'occhio l'eventualità di proteste antigovernative. Dal 1. febbraio, secondo fonti locali, il ministero degli esteri libico ha costituito un'unità di crisi, capeggiata dal responsabile degli esteri Moussa Koussa e dai ministri della pubblica sicurezza, Younis al-Obeidi, e dell'economia, Mohammed al-Hwueji.

Segnali di insofferenza arrivano in Libia da Facebook, Twitter e da alcuni blog, dove si pianificano "dimostrazioni a Tripoli e Bengasi per l'8 e il 17 febbraio".

La prima riunione dell'unità di crisi, riferiscono fonti locali, ha avuto luogo a Bengasi, capoluogo della Cirenaica, il 3 febbraio. Sempre in Cirenaica, considerata più a rischio per le proteste anti governative, negli ultimi giorni è stata segnalata la "presenza discreta" di un numero maggiore di forze dell'ordine.

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SDA-ATS