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Armare o non armare gli insorti in Libia? Anche negli Usa il dibattito è acceso, con il presidente Barack Obama che non esclude questa possibilità. Intanto però, il capo della Casa Bianca, secondo l'agenzia Reuters, avrebbe già autorizzato, firmando un ordine segreto, operazioni di appoggio ai ribelli da parte della Cia.

Operazioni che secondo il sito web del "New York Times" sono già iniziate "da alcune settimane", con agenti disseminati sul territorio libico per individuare obiettivi per i raid aerei e per contatti con la "rivoluzione" assieme a colleghi dell'MI6 britannico. E questo, osserva il giornale, nonostante Obama abbia detto più volte che in Libia non intende inviare forze di terra, peraltro non previste dalla risoluzione Onu.

Se quanto scrive il "New York Times" sarà confermato, le polemiche non mancheranno. Già l'ipotesi di fornire armi ai rivoltosi, secondo il giornale, divide l'amministrazione e sulla questione è in corso "un acceso dibattito" tra Casa Bianca, Dipartimento di Stato e Pentagono.

Come riconosce lo stesso portavoce di Obama, Jay Carney, il Cnt, il governo provvisorio dei ribelli, ha dato qualche primo segnale incoraggiante dicendosi pronto alla democrazia, ma i timori riguardano eventuali infiltrazioni di al-Qaida, che non si possono escludere, nonostante i primi segnali provenienti dalla Libia non siano troppo preoccupanti.

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SDA-ATS