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La Libia denuncia gli Usa di aver violato il proprio territorio con il blitz che ha portato alla cattura della mente dell'attacco al consolato di Bengasi nel 2012. Tripoli chiede che l'uomo venga processato in Libia, dove è ricercato. "Il governo condanna questo deplorevole attentato alla sovranità della Libia", sottolinea il governo.

Nel corso di una conferenza stampa, il ministro della Giustizia libico Salah Al-Marghani ha poi specificato che le forze di sicurezza non erano riuscite a interrogare Ahmed Abu Khattala, la presunta mente dell'attacco al consolato di Bengasi arrestata dagli americani, "a causa della situazione della sicurezza" nella seconda città del Paese, roccaforte dei gruppi islamici radicali.

Ieri il segretario della Giustizia americano Eric Holder aveva reso noto che Abu Khattala dovrà rispondere di tre capi d'accusa, tra i quali "omicidio durante un attacco contro un'istituzione federale", e rischia la pena di morte. L'uomo dovrebbe comparire davanti alla giustizia "nei prossimi giorni", ha riferito un portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale.

SDA-ATS