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In caso di necessità il Consiglio federale deve poter applicare una clausola di salvaguardia che limiti l'immigrazione, il tutto anche senza l'approvazione dell'Unione europea (Ue).

È il parere di Heinz Karrer, presidente di economiesuisse, che si è espresso in vista di decisioni del governo sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa dell'UDC.

"La clausola avrebbe il vantaggio che fino ad una certa quota la libera circolazione delle persone sarebbe rispettata", ha dichiarato Karrer in un'intervista pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger" e "Bund".

L'ideale sarebbe trovare un'intesa con Bruxelles, ma in caso contrario economiesuisse sostiene l'applicazione della clausola di salvaguardia anche senza accordi europei.

Per l'applicazione del testo democentrista c'è tempo fino al febbraio 2017. Secondo la stampa domenicale il Consiglio federale è pronto a fare ricorso ad una clausola di questo tipo. Con ogni probabilità, il prossimo venerdì verranno fornite informazioni in proposito.

Karrer ha affermato che al momento non bisogna parlare di cifre: "l'importante è trovare un accordo di principio". La quota oltre la quale far scattare la clausola verrà decisa in un secondo momento tramite un'ordinanza.

Il presidente di economiesuisse ha comunque sottolineato l'importanza degli accordi bilaterali. "Un loro annullamento sarebbe fatale", bisogna fare tutto il possibile per mantenerli, ha detto.

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SDA-ATS