Navigation

Lituania: voto, vince sinistra russofona anti-austerity

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2012 - 20:15
(Keystone-ATS)

Soffia un inatteso vento di rivincita russa in Lituania, la più orgogliosa delle repubbliche baltiche ex sovietiche. È il vento che gonfia le vele del Partito del Lavoro di Viktor Uspaskich, controverso ma carismatico ex uomo d'affari con solide radici a Mosca, che si è aggiudicato la maggioranza relativa dei voti al primo turno delle elezioni legislative svoltesi ieri, sullo sfondo di una generale avanzata delle forze di sinistra e populiste e di un tracollo della coalizione liberal-conservatrice del premier uscente Andrius Kubiulis: identificato con le pesanti misure di austerity imposte in funzione anti-crisi dall'Unione europea.

Il risultato dello scrutinio, in attesa dei ballottaggi, non è ancora definitivo. Ma l'ipotesi d'una coalizione a guida di 'sinistra' - meno rigorosa in materia di austerità - appare concreta ed è già da oggi al centro di consultazioni. Lo score del primo turno assegna infatti un robusto 20,6% alla formazione di Uspaskich e il 18,45% ai social-democratici di Algirdas Butkevicius. Alle loro spalle precipitano al 14,84% i conservatori di Kubiulis e all'8,42% il Movimento liberale, vale a dire le due forze cardine della maggioranza attuale.

Mentre salgono al 7,88% i populisti destrorsi di Ordine e Giustizia dell'ex presidente russofilo Rolandas Paksas (destituito nel 2004) che paradossalmente sono in predicato di diventare la terza gamba di un'alleanza capitanata dalle sinistre. Alleanza che i commentatori escludono possa cambiare gli orientamenti generali di un Paese ormai saldamente ancorato a Ue e Nato; ma che pare destinata a darle una nota euro-tiepida, se non euroscettica, e molto meno filo-americana.

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?