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Lockerbie: procura Scozia chiede aiuto a Cnt, ma 'caso chiuso'

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2011 - 21:16
(Keystone-ATS)

La procura scozzese ha chiesto aiuto al Consiglio nazionale transitorio libico per giungere all'individuazione di altri responsabili, compreso il deposto leader Muammar Gheddafi, dell'attentato contro un aereo Pan Am sui cieli del paesino scozzese di Lockerbie nel 1988. Ma la risposta del Cnt è stata secca: "Il caso Lockerbie è chiuso". A spegnere le speranze degli inquirenti britannici è stato il ministro della Giustizia ad interim Mohammed al-Alagi in una conferenza stampa.

"Abbiamo chiesto al Cnt di rendere disponibili ogni prova documentale e testimoni che potrebbero essere d'aiuto nelle inchieste in corso", aveva detto una portavoce dell'ufficio della Corona in Scozia. Abdel Basset al Meghrahi, un ex agente libico riconosciuto colpevole dell'attentato in cui morirono 270 persone, fu rilasciato nel 2009 viste le sue gravi condizioni di salute e tornò in Libia. Il suo ritorno trionfale in patria e la sua ripresa fisica hanno fatto infuriare molti negli Stati Uniti, patria di molte delle vittime. La procura scozzese precisa che nel processo fu accertato che Meghrahi non agì da solo e che durante il regime di Gheddafi era stato chiesto di poter interrogare altri otto sospetti, richiesta respinta dal colonnello.

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